Chi sono

 

Sono e sarò sempre un “venditore”.

Anche tu lo sei! Continuando a leggere scoprirai il perchè…

 

Il giorno in cui, a 9 anni, chiesi a mia madre di comperarmi tre volumi dell’enciclopedia britannica sulla psicologia, credo che la mia vita abbia iniziato a percorrere un cammino che ancora non comprendevo bene.

Che fascino aveva sempre avuto per me studiare il comportamento umano!

Lo osservavo da ogni prospettiva, me ne interrogavo sulle dinamiche, sui lati nascosti, sui mondi che erano appena occultati dalle mere apparenze di ciascuno!

La mia fortuna fu che i miei genitori non mi guardarono mai come se fossi un alieno, ma anzi assecondarono come sempre le mie inclinazioni e le mie passioni.

La prima battaglia

A 18 anni, preso il diploma, affrontai la mia prima battaglia contro la cultura istituzionale ed il credo comune.

Mio padre voleva che io entrassi in banca. Ed io rifiutai!

Anche in quel caso, e non finirò mai di ringraziarli per questo, i miei genitori – dopo una breve consultazione familiare – furono d’accordo nel dirmi: “Ok se questa è la tua scelta, così sia”.

Dura fase, questa.

Quella nella quale ti poni mille domande: “Avrò fatto bene?”. “Ne varrà davvero la pena?”. E se va male?”.

Senso di colpa nei confronti dei genitori.

Dover dimostrare di farcela.

Mi guardai allo specchio e mi dissi: “Decidi tu chi vuoi essere ed agisci per diventarlo!”.

Volevo fortemente capire come funzionasse il rapporto con gli altri.

 

L’inizio della carriera di venditore…

Ed allora eccomi ad iniziare la mia carriera di “venditore”.

Enciclopedie ed assicurazioni “porta a porta” sono state la dura scuola.

Iniziai a capire davvero cosa significasse farsi ascoltare, destare interesse, sedurre, convincere.

Maree di porte in faccia. Ed ancora dubbi, paure.

In più, i guadagni non arrivavano ed io non volevo, per orgoglio, chiedere aiuto ai miei.

Mi sentivo inadeguato. Incapace. Immaginavo i pensieri di mio padre.

Capii che ancora mi mancava qualcosa.

Il problema era che interpretavo ogni rifiuto come un attacco personale.

Solo in seguito capii invece che il rifiuto era semplicemente la conseguenza di una proposta formulata male, di una comunicazione inefficace, di una relazione impostata in modo non corretto. Continuai a guardare dentro me stesso ed imparai che ogni “no” ti fa crescere….

Se lo vuoi.

Ogni “no” ti insegna a migliorare.

Poi Generali Assicurazioni come dipendente.

Un anno e mezzo e capii che la mia strada era un’altra.

Specie quando credi che si possa fare di meglio mentre altri ti dicono cosa devi fare.

Chi devi essere.

 

Ma poi…

Quando mi incaricarono di insegnare a due nuovi assunti tutti i segreti del nostro lavoro…scoccò la scintilla e si accese il fuoco della passione.

Quando chiusero il loro primo contratto capii finalmente qual era la vera strada che dovevo seguire.

Quello che sai fare e che fai non serve a nulla se non aiuta gli altri a crescere e a migliorare.

Da allora approfondii ancora più intensamente questa mia presa di coscienza attraverso libri, corsi, studi per capire sempre meglio il comportamento umano, il perché di certe dinamiche e conseguenti atteggiamenti, la natura di quelle leve che ci fanno veramente scegliere.

 

Il nuovo inizio

Studio e sperimentazione “on the road”: la strada la grande maestra.

Iniziai a voler conoscere tutte le tecniche di vendita, a studiare i grandi guru per saperne sempre di più.

Mi misi in gioco ogni giorno per capire quali comportamenti funzionassero maggiormente a seconda delle diverse persone e delle diverse circostanze.

Cercai (e trovai) nuove strategie e modelli da trasferire e condividere con gli altri affinché ciascuno potesse raggiungere i risultati attesi.

Tutto questo mi ha portato ad essere un formatore riconosciuto dal Mercato, quello che si definisce “un professionista affermato”.

Richiesto non per ciò che sapevo ma per ciò che facevo e riuscivo a far fare!

Ma la mia curiosità non era ancora soddisfatta.

Ecco allora l’avventura imprenditoriale.

 

La prima azienda

Nel 2001, assieme alla mia amica Patrizia, decido di fondare la Comteam, una società di consulenza e formazione.

Il sogno di potere dare vita a qualcosa in cui credevo fortemente, creando sinergie tra le persone, favorendo occasioni di crescita per tutti coloro che ne avvertivano l’esigenza, e soprattutto facendo un lavoro che amavo davvero….tutto questo stava finalmente per diventare realtà.

Ma i sacrifici sono stati grandi.

Una piccola società che impara a crescere confrontandosi con il mercato.

Altre paure, altri problemi da affrontare, vecchie e nuove domande che abbracciano tutti i tuoi dubbi.

“Ce la farò?”. “Forse ho sbagliato tutto”. “Meglio un posto sicuro”.

Ma vado avanti comunque lungo la strada che riconosco come la mia.

Ed imparo facendo.

Faccio miei tutti i modelli di formazione e quelli di vendita.

Voglio conoscere più cose possibili per poi tirarne fuori il meglio.

Un periodo importantissimo in cui il confronto con realtà aziendali di primo piano mi permette di imparare ancora meglio a progredire, a migliorare, a centrare gli obiettivi. In sintesi, a diventare davvero “grande”.

Entrare in aula con decine di persone al giorno, che sono lì per ascoltarti e trovare risposte, mi ha permesso di cercare e di mettere a punto strategie sempre più efficaci.

La cosa più importante che ho imparato è che il “sapere” non ti serve quasi per niente se, prima o poi, non diventa una concreta abilità da applicare quotidianamente.

Arriviamo ad oggi.

Dopo aver portato la Comteam a diventare una delle prime società in Italia nella formazione, con l’aiuto di un team di persone straordinarie, che ringrazio sentitamente, decido di occuparmi a tempo pieno della mia prima, vera ed assoluta passione, ossia la vendita.

Cedo pertanto la società a questo team di donne, tra cui molte amiche e collaboratrici, che sarà di certo in grado di proseguire, conservare e consolidare tutto ciò che è stato costruito in tanti anni con tanta dedizione ed attenzione.

Ed eccomi qui, a 48 anni, a mettere a frutto tutto ciò che ho imparato, con un’esperienza trentennale che mi consente di mettere a disposizione di ognuno strumenti e strategie efficaci per ottenere grandi risultati.

Il mio primo amore…un amore che non ho mai lasciato effettivamente, perché vendere – dal mio punto di vista – è Vita.

Tutto è vendita.

Solo che, al giorno d’oggi, tale termine ha purtroppo acquistato una valenza spesso negativa che lo allontana dal suo significato più puro.

Una relazione è vendita.

Un colloquio di lavoro è vendita.

Persino il nostro modo di vestire e di parlare è vendita.

Si vendono idee, ragioni, pensieri, prodotti, servizi, emozioni… e potrei continuare all’infinito.

Quando un bambino piange perché desidera qualcosa cosa fa? Vende.

Marito e moglie, quando discutono per prendere una decisione, cosa fanno? Vendono.

Quando con gli amici bisogna decidere dove passare la serata? Si vende.

Anche quando cerchiamo di non prendere una multa… Vendiamo.

 

Ecco perchè proprio TU!

Fondamentalmente potremmo dire che noi tutti ci vendiamo, nell’accezione più ampia del termine, ogni giorno come persone, gli uni nei confronti degli altri.

Mi piacerebbe, pertanto, che la parola vendita assumesse sempre più un’accezione positiva perché di questo si tratta.

Si tratta di offrire, di condividere, di convincere ma anche di essere convinti…

E su tutto ciò ci confronteremo costantemente, se avrete la voglia di seguirmi lungo questo meraviglioso cammino.

Sono sicuro che assieme potremo farlo diventare un’Arte.

 

L’arte della Vendita!

Raffaele Galasso